RIVALUTAZIONE DEL MARCHIO Possono farlo tutte le aziende sia ditte individuali, snc, sas, srl, srls, spa. La legge 104 Agosto 2020, sancisce la possibilità di rivalutare il marchio per tutte le aziende civilisticamente anche se il marchio non è registrato, il “pre-uso” del marchio é tutelato legalmente. La Rivalutazione Civilistica, possono farla tutte le aziende anche dopo aver chiuso il bilancio con un’integrazione, riportando a bilancio, sullo stato patrimoniale attivo, nella voce immobilizzazioni immateriali, l’importo di rivalutazione e nel passivo si riporta a patrimonio come riserva di rivalutazione. Benefici:- MIGLIORA GLI INDICI PATRIMONIALI- MIGLIORA IL RATING E LA «BANCABILITÀ» DELL’AZIENDA - COMPENSA EVENTUALI PERDITE - CONSENTE L’AUMENTO DEL CAPITALE SOCIALE Elementi considerati per la rivalutazione del marchio. - ANZIANITÀ DELL'AZIENDA- LA SUA NOTORIETÀ- PRESENZA O MENO DI BREVETTI- VITA ATTESA DELL'AZIENDA- IL FATTURATO MEDIO ULTIMI 5 ANNI- VERIFICA ROYALTIES ATTRAVERSO IL SISTEMA MOODY’S PATENT BOX Retroattivo fino a 8 anni Il Patent Box è stato profondamente modificato con il DL 146 del 21/1021 e con la successiva Legge di Bilancio 2022. Si è passati da un’agevolazione sui redditi prodotti dai beni oggetto di privativa industriale a un’agevolazione sui costi sostenuti per lo sviluppo degli stessi.Beneficiari Società e titolari di reddito di impresa, stabili organizzazioni di soggetti esteri residenti in Paesi in cui sono in vigore accordi contro la doppia imposizione e per lo scambio effettivo di informazioni che determinano il reddito con metodo analitico e che svolgono attività di ricerca e sviluppo, anche mediante contratti stipulati con società terze, università, organismi di ricerca o equiparati.Agevolazione Maggiorazione del 110% ai fini delle imposte sui redditi e ai fini IRAP dei costi di ricerca e sviluppo sostenuti in relazione ai beni immateriali protetti. Il beneficio fiscale è del 30,69% (calcolato su un’IRES del 24% e un IRAP del 3,9%). L’agevolazione è completamente cumulabile con il Credito di Imposta Ricerca e Sviluppo fino all’esercizio 2019 e parzialmente cumulabile dall’esercizio 2020. La privativa deve essere stata ottenuta dal 22 ottobre 2021.Spese Ammissibili Costi di ricerca e sviluppo in relazione a: • software protetto da copyright; • brevetti industriali; • disegni e modelli, che siano dal beneficiario utilizzati direttamente o indirettamente nello svolgimento della propria attività d’impresa L’agevolazione può essere ottenuta per spese sostenute entro gli otto anni precedenti alla privativa industriale. Retroattivo fino a 8 anni.
ENTI BILATERALI Cosa sono gli Enti Bilaterali Organismi paritetici, di natura contrattuale, costituiti dalle associazioni sindacali e dei datori di lavoro. • Cosa fanno Le loro funzioni spaziano dalle conciliazioni nelle liti di lavoro, agli incentivi per le imprese, al sostegno del reddito per i lavoratori, alla formazione professionale, alla promozione di servizi nel contesto della salute e sicurezza dei lavoratori. Chi paga Sono finanziati con contributi a carico dei datori di lavoro e dei lavoratori (più spesso solo a carico dell’azienda)Come aderire L’azienda sceglie l’ente bilaterale a cui aderire, in base alla circolare n. 43/2010 del Ministero del Lavoro. • Punti di forza Le aziende spesso non utilizzano appieno le risorse che versano, per i servizi coperti dall’ente, vanificando opportunità di utilità sociale, servizi a tutela della salute e sicurezza del lavoratore, senza alcun costo aggiuntivo per le aziende. C.S. promuove l’utilizzo delle risorse per la salute e sicurezza del lavoratore. NEL CONTESTO DEL PNRR GOL – Programma Garanzia Occupabilità Lavoratori WELFARE AZIENDALE - Offre importanti vantaggi fiscali •È adatto ad aziende di qualsiasi settore e dimensione •Migliora l’equilibrio tra vita privata e professionale •Fidelizza i collaboratori, premia le performance e contiene i costi del lavoro Ebilav—Enti bilaterali FONDI INTER PROFESSIONALI Tutte le aziende hanno a disposizione la possibilità di formare, in modo completamente gratuito, i propri dipendenti. Molte aziende fanno formazione gratuita con docenti specializzati da diversi anni, ottenendo un costante miglioramento della qualità, competenza e preparazione del proprio personale. Tutti i mesi, con il pagamento dei contributi obbligatori, le aziende versano una quota - corrispondente allo 0,30% della retribuzione dei lavoratori - all’INPS come “contributo obbligatorio per la disoccupazione involontaria”. Da alcuni anni, è possibile per le aziende scegliere a chi destinare lo “0,30%”, se all’INPS oppure ai Fondi Interprofessionali. Se si fa questa seconda scelta, senza nessun onere aggiuntivo e senza nessun vincolo è possibile richiedere di ricevere—in cambio—formazione in modo del tutto gratuito. Sempre più aziende, scelgono di non sprecare il proprio 0,30% e di destinarlo ad un Fondo Inter professionale per poter ricevere Formazione finanziata. Ebilav—Enti bilaterali.